Fatti, ricatti e contratti

Massimo Riva spiega, su Repubblica, che se Alitalia si trova sull’orlo del precipizio la colpa sarebbe di Maurizio Sacconi che aveva insistito con toni “ricattatori” affinché si raggiungesse un’intesa con i sindacati entro venerdì.
15 SET 08
Ultimo aggiornamento: 18:30 | 16 AGO 20
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Sul fatto che la soluzione “italiana” sia migliore di quella francese è del tutto lecito dubitare. Non si può però dimenticare che quella fu fatta fallire da un veto sindacale, come ebbe a dire lo stesso Romano Prodi. L’opposizione di allora manifestava scetticismo, come d’altronde fa quella di oggi, a parti rovesciate, ma non è stata questa la ragione dell’insuccesso di ieri; come non lo sarebbe oggi. Dire che qualcuno vuole mettere i sindacati “con le spalle al muro” significa occultare i fatti. Se oggi il governo insiste, mettendoci la faccia, nell’evidenziare l’assenza di alternative, fa il suo mestiere, e lo fa meglio di quello precedente, il quale, come si ricorderà, lasciò “correttamente” che la dialettica tra le parti arrivasse alle conclusioni disastrose prevedibilissime. Prodi si limitò a fare qualche salomonico commento, Silvio Berlusconi annuncia di volersi occupare personalmente e direttamente della questione, senza arrendersi all’ineluttabile. E’ difficile che ci riesca, ma a questo punto fa bene a provarci.